Griante,
località che già nel passato fu meta di molte celebrità, venne in epoca più
recente scoperta ed apprezzata, quale ideale soggiorno di vacanza, anche
dall’ex Cancelliere Konrad Adenauer. Alla ricerca di una località italiana
facilmente raggiungibile dalla Germania da destinare contemporaneamente a «Piccola
Cancelleria» e a luogo di riposo, la scelta cadde dapprima su di una proprietà
nelle vicinanze di Como. Il
progetto dovette essere abbandonato a seguito del cortese ma preciso diniego dei
proprietari ad abbandonare la loro splendida dimora. Il Cancelliere seguì cosi
l’esempio di quelle molte celebri personalità, che, in questa località del
Lago di Como, vennero più volte alla ricerca di un benefico riposo e lo
trovarono.
Tra gli esempi più famosi ricordiamo Giuseppe Verdi, che ospite del suo editore a Villa Margherita scrisse gran parte della «Traviata». Anche Stendhal, il milanese di Grenoble, visitò più volte il lago di Como e nella sua opera «Rome, Naples et Florence» racconta con accenti di sogno delle bellezze della Tremezzina. Il Cancelliere per oltre vent’anni ritornò sempre a Griante a Villa “La Collina” che, immersa in un magnifico parco, domina da un promontorio tutta la parte alta del lago e la punta di Bellagio. In memoria dello statista, Villa La Collina divenne nel 1977 sede della Fondazione Konrad Adenauer e in considerazione delle storiche decisioni che qui maturarono e come continuazione del pensiero europeo di Adenauer, De Gasperi e Schumann destinata a Centro Internazionale d’Incontri.
Sopra Griante c’è la bella chiesetta di san Martino da cui si dominano i due rami del Lario che si dipartono ciascuno verso la sua città: il ramo di Lecco, orgoglioso della fama regalatagli dal Manzoni, e quello che prima di giungere a Como ha da bagnare chilometri e chilometri di parchi, giardini, porticcioli e spiaggette.
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